Maria Lai e Franca Sonnino – Capolavori di fiber art italiana

Da una idea della Fondazione Bortolaso-Totaro-Sponga, in sinergia con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Busto Arsizio, a febbraio 2019, negli spazi del Museo del Tessile e della Tradizione Industriale, si proporrà la mostra dedicata alla più importante fiber artist italiana, Maria Lai, e alla sua allieva e amica, Franca Sonnino.

Parlare oggi di Maria Lai significa immergersi profondamente nel più alto valore rappresentato dall’arte tessile, fibra culturale preziosa nel panorama generale dell’arte contemporanea.
Grazie a Cristine Macel, che ha sapientemente diretto la Biennale di Venezia 2017 e che ha selezionato diverse opere di Maria Lai, il nome della piccola e fiera artista ogliastrina è divenuto negli ultimi mesi importantissimo nel generale sistema dell’arte non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

Da marzo a giugno 2018, le Gallerie degli Uffizi di Firenze hanno dedicato alla Lai la riuscita mostra Il filo e l’infinito; nel maggio 2019, una grande personale dell’artista sarda celebrerà il suo genio al Museo MAXXI di Roma.

E ancora a febbraio 2019, la galleria di Marianne Boesky a New York, una delle più importanti e attive della grande mela e che da sempre lavora in sinergia con il Museo MoMa ospiterà una
selezione di opere tessili della Lai.

In questo altisonante percorso espositivo, si inserisce a pieno titolo anche Busto Arsizio, città a cui l’Assessore alla cultura Manuela Maffioli intende fare riconquistare il lustro che merita e che ne ha connotato il passato, questa volta anche in chiave artistica, facendone uno dei principali centri di fiber art italiana. Ambizione giustificata dal suo glorioso passato manifatturiero nel settore tessile, del suo competitivo presente e dell’esistenza, sul suo territorio, di un Museo del Tessile, vanto che non è certamente alla portata di molte città, in Italia e nel mondo.

In mostra – preview dedicata alla stampa venerdì 1 febbraio 2019 e vernissage aperto al pubblico sabato 2 febbraio – si potranno ammirare lavori inediti di Maria Lai e opere di Franca Sonnino,
selezionate per la Fondazione Bortolaso-Totaro-Sponga da Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro, da sempre appassionati ricercatori nel campo dell’arte tessile contemporanea.

La Fondazione si occuperà di tutti gli aspetti tecnici legati alla realizzazione dell’evento e forte impulso verrà garantito alle svariate attività di comunicazione: il desiderio è quello di garantire alla
mostra la visibilità nazionale e internazionale che merita, garantendo così un sicuro e benefico ritorno di immagine a tutte le realtà coinvolte nel progetto, a partire dal Comune di Busto Arsizio e
dal Museo del Tessile e della Tradizione Industriale, per arrivare a tutto il territorio a tutti coloro che decideranno di sostenere la mostra.

Il progetto espositivo è saldamente legato ai concetti di territorio, identità e tradizioni. Ulassai, paese natio di Maria Lai è un piccolissimo borgo al centro dell’Ogliastra, arroccato sui monti che incombono alle spalle dell’abitato: a vederlo sembra un luogo quasi magico e tantissimo ha inciso nella produzione dell’artista. Proprio al suo paese, la Lai ha dedicato una delle performance d’arte oggi universalmente riconosciuta fra le più riuscite, Legarsi alla montagna, nel 1981.

E a Ulassai oggi si colloca il museo di arte contemporanea La Stazione dell’Arte, ex stazione ferroviaria che dal 2006 ospita, dietro sua donazione, le opere più importanti della Lai. Così è anche per la città bustocca che delle sue rinomate tradizioni tessili sta costruendo, passo dopo passo, una nuova consapevolezza culturale e territoriale. Questo anche grazie alla presenza del prezioso Museo del Tessile e della Tradizione Industriale, centro nevralgico e propulsivo di molte attività di arte e cultura che alla nostra Fondazione è subito sembrata la sede naturale dove potere collocare le opere di Maria Lai e Franca Sonnino.

2019-01-31T17:14:09+00:00 31 Gennaio 2019|Cultura|